ROSE'S CHOICE 2002 ENGLISH VERSION ››
ROSE’S CHOICE è il titolo che si vuole dare ad un incontro internazionale interdisciplinare di pittura, scultura e fotografia nella suggestiva cornice del Borgo di Scontrone, dove le donne sono protagoniste quindi, col fine di stimolare la riflessione sul confronto tra le diverse sensazioni, tra le diverse immagini, tra le diverse arti, tra le diverse culture: attraverso un percorso articolato di mostre si intende realizzare un’osmosi culturale per una maggiore valorizzazione del costante contributo femminile alle arti, che possa portare poi alla costituzione di un MUSEO INTERNAZIONALE della DONNA nell’ARTE (MIDA) e che in pratica possa in futuro identificare Scontrone come la “Casa delle Muse”.

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Il Borgo, le Donne, l’Arte: i rapporti tra la memoria e il contemporaneo che spontaneamente portano ad una riqualificazione e rivitalizzazione come risorsa ambientale e culturale del luogo, sono parte integrante di una serie di progetti della attuale Amministrazione Comunale, in diretta continuità con quanto fatto nel passato da altri sensibili ed illuminati Amministratori che hanno visto l’arte come punto d’incontro fondamentale per evidenziare le emozioni, le passioni, i sentimenti, le sensazioni che hanno segnato il nostro immaginario attraverso i secoli.

Il senso di questa manifestazione ci consente di ristabilire un contatto più intimo e profondo con il nostro tessuto urbano, con la nostra quotidianità, con le nostre radici, patrimonio irrinunciabile di vastissima portata e, come tale, da tutelare e valorizzare, rendendolo fruibile a tutti.

Non era facile operare delle scelte tra i diversi linguaggi e tra le diverse proposte artistiche, ognuna con una propria, definita e particolare connotazione: abbiamo comunque operato una scelta, forse parziale, ma certamente legata ad una esigenza di gruppo anche se l’idea portante voleva essere quella di esplorare percorsi di lettura diversi, tutti adattabili comunque al luogo dove si andava a proporre la esposizione e col dichiarato tentativo di non usare alcuna violenza né al luogo stesso, né alle Artiste. Un gruppo di Artiste che, pur compatte nella loro diversità, coniugano bene l’arte al femminile, esprimendone le pulsioni, i sentimenti, le immagini del mondo, e che hanno saputo trarre ispirazione dalla condizione non sempre comoda della donna, con il desiderio di ricercarsi una propria autonomia nella propria voglia di esistere.

Un evento quindi riccamente articolato che intende proporre una scena artistica a più voci, coinvolgendo presenze di varie esperienze e nazionalità, in un contesto che non si propone di cavalcare la spettacolarità dell’opera, ma che tende piuttosto a rappresentare un momento di interscambio di esperienze nella ricerca dell’arte contemporanea a livello internazionale.

La manifestazione tende a trasformare le singole produzioni individuali in un evento senza un’ipotesi critica precostituita, ma con la volontà di ripensare oltre le evidenti omogeneità stilistiche, eventuali affinità nascoste tra le pieghe di differenti poetiche.

Da questo intreccio di punti di vista eterogenei, dalla combinazione di temi e forme locali ed internazionali, nasce il linguaggio di queste artiste che pure si impegnano sui diversi fronti della rappresentazione. Temi che si incarnano in pratiche diverse e complesse, difficilmente riconducibili ad un’unica matrice o ad un unico stile, anche se le Artiste incluse in questa panoramica condividono se non altro la scelta di confrontarsi con le immagini ed i linguaggi attraverso i quali la cultura viene diffusa nel mondo. Lavorano in modo diverso sull’identità e sul tessuto relazionale e sociale che la costruisce, mettendo in scena esperienze che vanno dal dato autobiografico puro e semplice, quasi letterale, alle sue rielaborazioni cariche di finzione come esperienza di spostamento geografico e libera esplorazione creativa, condotta all’insegna dell’intolleranza dei confini e dei luoghi comuni.

- Lino Alviani, curator

 
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