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Rose's Choice: La Sesta Edizione
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“Streghe
e altre donne”
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ROSE’S CHOICE è il titolo della sesta Rassegna di Arte
contemporanea internazionale ed interdisciplinare al femminile
che si terrà nella suggestiva cornice del Borgo di SCONTRONE, in
provincia dell’Aquila ed in Abruzzo, dal 28 luglio al 2
settembre 2007.
La nuova edizione si vuole caratterizzare, ancora una volta, per
una particolare attenzione ad una cultura di estrema qualità, e
la ricerca si è incentrata su alcune della protagoniste fra le
più interessanti del sistema culturale nazionale dove loro hanno
dato e danno il massimo del contributo per una ricerca di
identità culturale ed artistica. Questa Rassegna si articolerà
su diversi eventi ed esposizioni, e vuole essere un momento di
riflessione sulle proposte artistiche attuali, ricca di visibili
riferimenti alle avanguardie, e pone come naturale procedura
estetico-artistica la commistione tra codici e linguaggi di
natura diversa.
Sarà privilegiato un itinerario all’interno del centro storico
del Borgo, dove le Artiste invitate dipaneranno i loro lavori
utilizzando un percorso flessibile che le porterà ad intervenire
con opere pittoriche, installazioni, foto e video e
realizzeranno sul posto progetti site specific attraverso
laboratori, e che segneranno il loro “passaggio” a Scontrone.
Collegata alla proposta Arti figurative è la sezione SCRITTURE
CREATIVE, che prevede, sempre sullo stesso tema, progetti di
laboratori, di teatro, di presentazione libri, di gastronomia.
Tutta la Manifestazione è legata al proseguimento della
costituzione del MUSEO INTERNAZIONALE DELLA DONNA NELL’ARTE
(unico in Italia ed in Europa), che ha sede Presso il Comune di
SCONTRONE, piccolo Borgo di 200 abitanti, e che ha in dotazione
fin’ora 100 opere di pittura, scultura, fotografia, di cento
Artiste provenienti da 35 Paesi del Mondo.
www.museoartedonna.org
La passione e la volontà che mettiamo nel dedicare una nostra
visione dell’arte al mondo della donna che si esprime con
sapienza in questo settore, ci porta a considerare una diversa
visione della realtà trasfigurata dal duplice meccanismo dello
svecchiamento e del capovolgimento.
Questi progetti dedicati alla figura della donna nell’Arte, con
un tema accattivante che le invita a
riflettere su se stesse, STREGHE E ALTRE DONNE, sono una
raccolta di sguardi contemporanei che descrivono un mondo denso
di fratture e di diritti ancora in gran parte da rivendicare.
L’istanza funzionale creativa, a vantaggio di una fluidità
dell’opera, è letta percettivamente soprattutto nei suoi effetti
di superficie strutturale, di creazione processuale nei
confronti dell’ambiente in cui è inserita, come
dell’interlocutore esterno con cui dialoga. Un progetto
seducente che sottoscrive la contaminazione dei linguaggi in una
visione d’insieme che continua ad interfacciare l’interno e
l’esterno, il centro storico e l’area museale, con una
intromissione neuronale tra soggetti ed oggetti emittenti e
riceventi.
In questo caso il Borgo si trasforma in uno straordinario
contenitore per un periodo di arte totale, un percorso
polisensoriale ricco di stimoli e suggestioni; e l’arte invade
l’atmosfera e tutti e cinque i sensi entrano in gioco: si può
osservare sentire, annusare, toccare, ed è impossibile rimanere
indifferenti, anche perché ne viene una visione diversa degli
orizzonti artistici, più che la semplice visione e ammirazione
del desiderio.
La proposta è intesa come una peregrinazione che esplora,
sceglie nelle diverse Artiste gli esperimenti che intervengono
tra la pratica artistica e le relazioni sociali: in pratica
l’arte come forma di pedagogia collettiva, che è in grado
comunque di coinvolgere il visitatore facendolo partecipare ad
un avvenimento culturale di grande respiro, dove la struttura
della mostra è legata alla scansione
storica degli avvenimenti che si sono succeduti e che si snodano
secondo precise tematiche.
Lino Alviani -Curatore
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Un progetto in continuo divenire, l’espressione
dell’essere dinamico nello spazio, nell’ambiente del nostro
borgo e nel contesto storico che stiamo vivendo. Quest’anno
abbiamo ampliato gli spazi proponendo alle nostre scultrici di
lavorare all’aperto, modellando le loro opere, inserendole nel
nostro contesto urbano e trasformando l’immagine stessa dei
nostri spazi e dei nostri luoghi con la loro capacità espressiva
più profonda. E’ una grande responsabilità affidare loro il
centro storico
del nostro borgo, preziosissimo per noi, così come per loro è
una grande responsabilità operare nel nostro contesto, esprimere
la propria interiorità, lasciando un segnale, un messaggio che
deve essere magistralmente inserito nel nostro habitat.
Intrigante anche il tema scelto quest’anno “Streghe e altre
donne”. A volte dea, a volte fata, madre, moglie, amante, gioca
d’ingegno e di immaginazione, consulta le stelle e plasma la
terra, si culla sulle ali del desiderio e del sogno. Nel corso
della storia la donna è stata considerata da purezza assoluta,
bella e vergine a fonte di peccato e di delusione da relegare
nelle lande e nelle foreste, e senza dubbio è proprio questa sua
natura poliedrica che la rende così affascinante e intrigante ai
nostri occhi. Ringrazio come sempre la fantasia, l’impegno e la
passione del direttore artistico Lino Alviani, che ci fa
crescere e distinguere ogni anno.
Grazie, naturalmente, alle artiste che anche in questa occasione
si sono lasciate coinvolgere in questo gioco e speriamo di
essere riusciti ad ingraziarci un po’ della loro simpatia.
Un particolare ringraziamento va al Presidente della Provincia
Stefania Pezzopane e della Comunità Montana Pasquale Del Cimmuto
per aver dimostrato un coinvolgimento emotivo, oltre che un
sostegno politico ed economico. Questo ci infonde maggiore forza
e determinazione nel continuare.
Ed infine, poiché la realizzazione di questo progetto
rappresenta per il nostro comune uno sforzo notevole, un grazie
e un abbraccio affettuoso va a tutti gli amministratori che
hanno collaborato, ai dipendenti comunali e ai volontari.
Patrizia Melone
- Sindaco di Scontrone
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C’è più di una soddisfazione a salutare la sesta edizione della
rassegna d’arte contemporanea “Rose’s choice”, nella mia doppia
veste di donna e di amministratrice di un territorio che di
questo evento si arricchisce. Il progetto sfida i flussi
geografico-economici dell’arte, attirando un pubblico
selezionato in un luogo insolito, che si fa tempio suggestivo e
custode d’arte, grazie anche al MIDA.
Un borgo di 200 anime che ha un patrimonio di 100 opere
custodite è già un primato; l’esperienza unica nel suo genere
pone Scontrone all’avanguardia per sensibilità e promozione
verso la cultura.
Finalmente la donna evade lo stato di musa ispiratrice in cui la
storia dell’arte l’ha confinata per secoli e si fa essa stessa
artista, portando uno sguardo nuovo, quello dell’altra metà del
genere umano, da sempre represso e silenzioso o celato dietro
falsi nomi, e proprio per questo espresso oggi con convinta
forza emotiva e ricco di significati anche sociali. Non so se
esiste una creatività di genere, ma certamente un particolare
sentire a cui viene aperta la porta dei circuiti dell’arte. E
“Rose’s choice” si è già fatto notare a livello internazionale
portando con se la metà incompiuta della storia dell’arte, con
le sue originali aspirazioni. Mi auguro che questa felice e
intelligente esperienza contagi l’iniziativa e l’immaginario di
altre piccole realtà e che consolidi col tempo la presenza nella
mappa dei luoghi di cultura.
Stefania
Pezzopane
- Presidente della Provincia di L'Aquila
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La rassegna d’arte contemporanea “Rose’s choice” giunta per il
2007 alla sua VI edizione si fregia già nell’epigrafe
istituzionale con due titoli di assoluto vanto ed eccellenza:
essa è di fatto internazionale e soprattutto interdisciplinare
al femminile connotandone per gli esiti la piccola città di
Scontrone come un luogo di privilegio per traguardare quegli
obiettivi altrove solo ambiti e comunque di non facile
conseguimento in assoluto.
È dunque in progresso una sfida bella ed estenuante quella che
gli organizzatori si propongono anche a fronte della ricercata e
sostenuta continuità dell’iniziativa; il voler consolidare nel
tempo l’”evento”, renderlo pregevole e ricco di motivazioni
vieppiù, l’identificarsi e librarsi tra il creativo dell’Arte ed
il pragmatico che questa Arte pone ad offerta e giudizio di un
proprio pubblico, sempre più visto e presumibilmente sempre più
esigente. Il tutto in una integrazione, altrettanto richiesta e
conseguita, fra la creazione in oggetto e la sua disposizione
scenica (intesa non solo come allocazione fisica ma anche, e
direi soprattutto, come rapporto con le culture ed il tessuto
sociale della città).
Intrigante risulta nondimeno il sottotitolo della Rassegna che
suona “Streghe ed altre donne”. Nelle mie vaghe reminiscenze
scolari, mi porta alla mente una considerazione in merito
dell’antropologo J.C. Muller: questo studioso considerava fra i
Rukuba della Nigeria il kuwu (la stregoneria appunto) ben lungi
dall’essere un momento distrattivo bensì: “… capace di rinviare
ad un mondo sociale che, in termini funzionali, essa è lungi dal
sovvertire, rafforzando al contrario il suo sistema di
costrizioni ufficiali…”, aggiungendo che “… essa denota
generalmente le manifestazioni di una forza mistica che può
essere utilizzata anche per il bene della comunità, …il regime
delle accuse risultando largamente funzionale all’ordine
sociale…”
In sostanza egli significava (e noi con lui) che queste
“streghe” sono capaci di rilasciare un messaggio altamente
positivo ovvero, se lo si preferisce, assolutamente
tranquillizzante.
Un plauso dunque all’Amministrazione civica di Scontrone nella
persona del suo Sindaco Patrizia Melone, un plauso
all’infaticabile Lino Alviani curatore ed un pensiero affettuoso
a tutta la gente del ridente Borgo sanguino a cui questa
Comunità Montana offre il suo patrocinio ed augura di vero cuore
le migliori fortune.
Pasqualino Del Cimmuto
Presidente della Comunità Montana Alto Sangro - Altopiano delle
Cinque Miglia
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