l progetto prevede una serie di ragnatele realizzate in
silicone appese, ed in parte sovrapposte, al soffitto della
piccola scala ricavata nella roccia, che congiunge due vicoli
paralleli. In un angolo sulla sinistra è prevista la
raffigurazione di un occhio, mentre lungo il muro a destra in
basso sarà dipinta una striscia rossa che scenderà sino alla
strada; sulle scale sono previste delle orme di scarponi, tracce
che si dirigono verso le ragnatele. L’idea progettuale è ispirata al mito di
Lilith, la luna nera, la prima donna “coperta di sangue e
saliva” che racchiude in sé eros e thanatos, amore e morte da
cui Adamo fu tanto turbato.
Secondo le versioni bibliche Lilith chiede al suo compagno che
le venga riconosciuta la parità dei corpi e delle anime e dunque
che durante l’atto sessuale non debba sempre subire il peso del
corpo maschile. Adamo le oppone un rifiuto e così Lilith lo
abbandona ed abbandona anche il Padre traformandosi in demone,
generatrice di demoni (Lilim) e continuando a nutrire
l’immaginario fantastico e terrifico della figura della strega.
lIl mito di Lilith è presente anche nelle tradizioni egiziane,
greco-romane, accadiche e babilonesi, ma la condanna più cupa,
che farà da sfondo alla scena della caccia alle streghe
medievale, ci viene comunque dalle fonti bibliche:
“Ho trovato la donna più amara della morte
perché è una trappola, il suo cuore una rete,
le sue mani catene; chi piace a Dio la fugge,
chi è peccatore è catturato da lei.”