Pittrice-Scultrice-Grafica-Designer, di origine polacca,
Marissa Korzeniecki è nata ad Ortezzano in provicia di
Ascoli Piceno. A partire dai primi anni ‘60 si dedica alle più
svariate forme artistiche. Si diploma all’Istituto Statale
d’Arte di Ascoli Piceno poi all’Accademia di Belle Arti di
Macerata.
Dalle opere degli ultimi anni ‘60 a quelle dei primi anni ‘70
c’è il passaggio che porta l’artista a sperimentazioni diverse
che la vedono al centro di una ricerca di gruppo (dal 1976 al
1987) quale è quella del Gruppo Immanentista, la cui poetica si
basa sulla naturalizzazione ed oggettivazione delle forme
familiari del conosciuto e del vissuto qualificate, soprattutto,
dalla luce, dalla profondità e dall’atmosfera, espresse nella
loro elementarietà. Nel 1983 riceve, insieme agli altri
componenti del Gruppo, il Premio Cultura della Presidenza del
Consiglio dei Ministri.
Uscita dal Gruppo prosegue individualmente la propria
sperimentazione dando vita ad una singolare ricerca poetica che,
alle linee forza della ricerca Immanentistica, aggiunge lo
sguardo sempre più attento al fatto sociale e all’attualità.
Morbidezza, levità cromatica, sinfonia del colore sono i temi
costanti che caratterizzano l’espressione dell’artista ma, in
alcune opere recenti a partire da “Metabole” del 1991/92 fino
alle opere concepite per la mostra “Sopra i Toni” dell’aprile
2005, affronta la situazione in maniera
più fattuale, più drammatica, con l’intenzione di provocare e
nello stesso tempo di reagire, di coinvolgere e nello stesso
tempo di respingere.
L’arte della K, pur nella poliedricità linguistica, ha sempre
tenuto ferme due costanti: lo specifico della pittura, non nella
materialità del termine ma nel significato di colore e quindi di
atmosfera e di luce, e la poesia, con il suo emotivo trasporto.
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